Bonus casa 2020. Guida ai lavori ammessi – 1a parte

Bonus casa 2020. Guida ai lavori ammessi – 1a parte

Cessione del credito, sconto in fattura per ecobonus, sismabonus, ristrutturazione degli edifici e rifacimento delle facciate. Ecco tutto quello che si potrà fare in una serie di due articoli.

Buone notizie per chi sosterrà delle spese per eseguire lavori di riqualificazione energetica o riduzione del rischio sismico. Una delle misure del settore edile contenuta nel Decreto Rilancio è il Superbonus 110% (Ecobonus e Sismabonus) che consentirà a molti di effettuare lavori in casa gratuitamente.

Tra le novità, oltre all’aliquota aumentata, vi sono la cessione del credito a favore dell’impresa che ha eseguito i lavori e lo sconto in fattura, ammessi, tra l’altro, anche per altre tipologie di opere.

Infatti si potrà richiedere lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta, come alternative alla detrazione fiscale, anche per opere di ristrutturazione e rifacimento delle facciate di edifici.

Con queste misure si punta al rilancio delle imprese dell’edilizia e dell’indotto che, a seguito dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, si trovano in un momento di profonda crisi economica.

Superbonus 110%: detrazione fiscale, sconto in fattura e cessione del credito

Secondo quanto previsto dall’articolo 121 del Decreto Rilancio, in alternativa alla detrazione fiscale delle spese ammesse al Superbonus 110% il contribuente potrà optare per:

  • un contributo sotto forma di sconto sul prezzo dovuto all’impresa che esegue i lavori, fino ad un importo massimo pari al corrispettivo stesso. Il fornitore del servizio anticipa il bonus e lo recupera dal fisco sotto forma di credito di imposta o lo cede ad altri soggetti, con successivi passaggi.
  • cessione del credito di imposta all’impresa esecutrice dei lavori, oppure a banche, assicurazioni o ad altri intermediari abilitati.

 

Il decreto rilancio all’articolo 119 elenca quelli che sono gli interventi ammessi al Superbonus 110%. In questo primo post vedremo quali sono i requisiti minimi che devono sussistere per poter fruire dei benefici previsti. Per poi passare nel secondo articolo di questa Guida, a soffermarci sui lavori che rientrano nel Superbonus 110%.

Lavori ammessi alla cessione del credito e sconto in fattura nel 2020

Il Decreto Rilancio nel disciplinare il Superbonus 110% indica quelli che sono i requisiti da rispettare per accedere al beneficio.

Innanzitutto deve trattarsi di lavori svolti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Gli interventi da eseguire devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche. Qualora non fosse possibile è richiesto il conseguimento della classe energetica più alta. Per entrambi i casi sarà necessario presentare un APE (attestato di prestazione energetica), rilasciata da un professionista tecnico abilitato.

Ricordiamo inoltre che il Superbonus 110% spetta a condomini, persone fisiche non esercenti arte, imprese o professioni, istituti autonomi case popolari e cooperative di abitazione a  proprietà  indivisa,  per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci. Sono esclusi i lavori realizzati su edifici unifamiliari diversi da quelli adibiti ad abitazione principale.